Progetto WSC Italia Global Leaders for International studies - Ambasciatore del futuro
UNA ESPERIENZA AVVINCENTE ED ENTUSIASMANTE
Sono Alessandro Mattia Arvotti Narza, nato a Maracaibo in Venezuela il 21/12/2010 e residente a Prova di San Bonifacio (VR). Sono uno studente dell'ISISS "m.o. Luciano Dal Cero", frequento in questo a.s. 2025/2026 la classe 2Be del settore economico e ho 15 anni. A seguito comunicazione, tramite circolare dell'ISISS Dal Cero, da parte dell'Agenzia WSC Italia global Leaders for International studies, dopo una attenta riflessione, ho parlato con i miei genitori esprimendo il desiderio a voler partecipare al programma "Ambasciatore del futuro" a New York.Dopo aver valutato, insieme, le varie problematiche inerenti a questa mia richiesta di partecipazione al progetto WSC quali: il costo monetario volo - hotel - mangiare (tutto a carico dei genitori); la mia giovane età di 15 anni e la lontananza; il risultato all'iscrizione è stato positivo, così insieme a mio padre ho fatto la e-mail di partecipazione. Uno dei requisiti era avere la certificazione linguistica a livello B1 - B2 o avere una conoscenza a tale livello.Nel mese di ottobre sono stato contattato e in un giorno e ora da loro stabiliti ho sostenuto, in inglese, un colloquio. Mi hanno chiesto se sapevo cos'era l'ONU e quale nazione avessi voluto rappresentare se fossi stato un membro dell'ONU. Ho risposto a tutte le domande e ho detto che avrei voluto rappresentare lo Stato del Venezuela. Mi hanno chiesto come mai proprio il Venezuela? Ho risposto che sono nato a Maracaibo da madre venezuelana e padre italiano e che nel mondo nessuno parla e si interessa della situazione politica e sociale di questa nazione. C'è un governo dittatoriale in cui le votazioni politiche sono boicottate e falsate e c'è la finta segretezza. Non c'è la sicurezza e senza motivo si può essere arrestati e addirittura sparire senza che i familiari sappiano notizie. Anche se il Venezuela è un paese molto ricco: 2°produttore di petrolio al mondo, possiede miniere di oro e pietre preziose, spiagge bellissime e mare stupendo, grande varietà di fiori e frutta, pesce fresco ed altro; la popolazione muore di fame, rovista nei rifiuti e non può curarsi. Io ho vissuto questa situazione, non personalmente per fortuna, perché ho vissuto fino all'età di poco più di 7 anni, prima a Caracas e poi in un'isola dei Caraibi l'Isola Margherita nella città più importante Porlamar, città delle perle. Ho visto come viveva la popolazione in povertà e senza poter accedere a beni e servizi. Per fortuna la mia famiglia viveva bene, ma poi non c'erano più medicine (mio padre ed altri amici dovevano andare in Columbia a comprarle), dottori e insegnanti per poter vivere andavano all'estero, non c'era sicurezza, così siamo venuti in Italia per avere un futuro migliore.Ho raccontato tutto questo al colloquio on line e in inglese. Dopo una settimana circa mi hanno comunicato che avevo superato il test, così ho dovuto iniziare a studiare e a partecipare ogni tanto a incontri on line di circa 3 ore ciascuno per partecipare a conferenze di politica estera.Finalmente a febbraio è arrivata la Comunicazione della partenza e per l'emozione e l'agitazione sono stato anche male prima di partire. Eravamo 1000 ragazzi/e provenienti da tutto il mondo , dall'Italia eravamo 300. L'età era dai 15 ai 19 anni, io ero il più giovane.Dall'Italia partivano 2 aerei: dall'aereoporto di Roma e dall'aereoporto di Milano Malpensa. A Milano io ero nel gruppo 27 e i nostri tutor sono stati il dott. Matteo Marchioni e la dott.ssa Vittoria Conte. A New York in hotel eravamo 4 ragazzi per stanza. Tutti i giorni abbiamo lavorato sodo, ma ci siamo anche divertiti: siamo andati in giro, a ballare e a mangiare al "Bubba Gump". (Vedi film Forest Gump).Questi giorni a New York sono stati una bella esperienza, molto positiva. Le nostre giornate erano piene: conferenze, lavori, visite a monumenti come la statua della Libertà, il museo dell'immigrazione, il Distretto Finanziario, Wall Street, Ground Zero, Ponte di Brooklyn, New York Mariotti Marquis, Centrale Park, America Museum of Natural History, Empire State Building, The Vessel, High Line, Moma Museum.Molto emozionante è stata la cerimonia presso l'ONU cioè UNITED NATIONS HEADQUARTERS, vestiti in modo adeguato: giacca, camicia e cravatta. Ed è qui all'ONU che sono stato premiato, insieme con una ragazza di Vicenza, Giorgia Sgarabotto, per il miglior lavoro svolto come ambasciatore dello Stato della Liberia in Africa. Ad ogni partecipante, in coppia, è stato affidato uno Stato.Io e la studentessa di Vicenza abbiamo vinto, abbiamo avuto il riconoscimento Best Position Paper, premio conferito nell'ambito delle simulazioni diplomatiche come Model United Nations (MUN), premiati per la qualità del documento strategico.Nella qualità della ricerca c'è stata accuratezza dei dati statistici e delle citazioni bibliografiche a supporto della tesi.Per l'aderenza alla politica estera c'è stata la coerenza tra le proposte scritte e la reale linea diplomatica del paese rappresentato.Nella Chiarezza e stile c'è stata capacità di si tesi, correttezza grammaticale e uso di un linguaggio diplomatico formale.Nelle proposte Risolutive c'è stata originalità e fattibilità delle soluzioni suggerite per risolvere il problema discusso in commissione.Sono contentissimo di aver partecipato a questo Progetto e di aver ricevuto questi riconoscimento tra migliaia di partecipanti, anche di età più grandi di me. Questo è un titolo che ha valore nei curriculum accademici, specialmente se si proseguono gli studi in ambito internazionale, politico e giuridico. Anche molte università tengono in alta considerazione questi premi.Ringrazio i miei Genitori per avermi concesso e aiutato a fare questa esperienza per me molto positiva e che ricorderò per sempre e la Scuola Istituto Tecnico Luciano Dal Cero per avermi offerto tale possibilità.Alessandro Mattia Arvotti Narza

